<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><channel><title>Posts on der Kreiser</title><link>https://www.derkreiser.com/posts/</link><description>Recent content in Posts on der Kreiser</description><generator>Hugo -- 0.146.0</generator><language>it</language><lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 00:00:00 +0000</lastBuildDate><atom:link href="https://www.derkreiser.com/posts/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>Il progetto Der Kreiser è finito -- SCARICA eBOOK</title><link>https://www.derkreiser.com/posts/art_17_book/</link><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://www.derkreiser.com/posts/art_17_book/</guid><description>&lt;p>Der Kreiser si è concluso a gennaio 2026, come previsto.
I testi restano online ma da qui in avanti il progetto si lascia leggere anche come una piccola mostra: un archivio di articoli, prompt, profili stilistici e scelte editoriali.&lt;/p>
&lt;p>Per accompagnare il progetto ho preparato un libretto: non un gadget, ma una guida.
Spiega come è stato costruito Der Kreiser, quali strumenti sono stati usati, che cosa significa qui “firma rovesciata” e perché questo esperimento ha scelto di sottrarsi alla profilazione invece di inseguirla.&lt;/p></description></item><item><title>Odio il capodanno algoritmico: Gramsci reloaded</title><link>https://www.derkreiser.com/posts/art_16_gramsci/</link><pubDate>Sun, 28 Dec 2025 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://www.derkreiser.com/posts/art_16_gramsci/</guid><description>&lt;blockquote>
&lt;p>&lt;strong>Nota:&lt;/strong> Riscrittura via LLM del celebre articolo di &amp;ldquo;Antonio Gramsci, 1 gennaio 1916, Avanti!, edizione torinese, rubrica Sotto la Mole&amp;rdquo;.&lt;/p>&lt;/blockquote>
&lt;hr>
&lt;p>Ogni mattino, quando mi sveglio e per qualche secondo non ho ancora consegnato gli occhi allo schermo, sento che per me è capodanno.&lt;/p>
&lt;p>Perciò odio questi capodanni a scadenza fissa. Odio l’idea che la vita e lo spirito debbano adeguarsi a un rito collettivo imposto, come se esistesse un interruttore generale: a mezzanotte si chiude, a mezzanotte si riparte. Odio questa contabilità obbligatoria — “come è andata”, “cosa hai fatto”, “cosa farai” — che trasforma l’esistenza in un report, in un “anno in review”, in un riassunto da condividere per ottenere approvazione. È un torto, in generale, delle date. Ma oggi è un torto soprattutto di chi le usa per governare il nostro tempo.&lt;/p></description></item><item><title>Quando la propaganda “nutre” i bot: cosa c’entra con noi il “LLM-Grooming</title><link>https://www.derkreiser.com/posts/art_15_kienzl_1/</link><pubDate>Sun, 21 Dec 2025 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://www.derkreiser.com/posts/art_15_kienzl_1/</guid><description>&lt;blockquote>
&lt;p>&lt;strong>Nota:&lt;/strong> Traduzione dall’originale tedesco. La versione di riferimento per analisi stilistica, retorica e sintattica è il testo tedesco.&lt;/p>&lt;/blockquote>
&lt;hr>
&lt;p>Siete seduti in treno, il Wi-Fi è stabile quanto la cultura del dibattito del lunedì mattina. Nella chat di gruppo compare una domanda, apparentemente innocua: «È vero che …?». Si parla di politica, guerra, salute – temi su cui non si vuole fare brutte figure. Così digitate la domanda in un chatbot. Lui risponde pettinato, cordiale, con il tono di un’enciclopedia di buon umore. Un link, un paragrafo di «contesto», fatto. La forma è corretta. E quando la forma è corretta, si crede al contenuto più in fretta di quanto si vorrebbe ammettere.&lt;/p></description></item><item><title>Wenn Propaganda die Bots füttert: Was „LLM-Grooming“ mit uns zu tun hat</title><link>https://www.derkreiser.com/posts/art_15_kienzl_2/</link><pubDate>Sat, 20 Dec 2025 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://www.derkreiser.com/posts/art_15_kienzl_2/</guid><description>&lt;p>Sie sitzen im Zug, das WLAN ist so stabil wie die Debattenkultur am Montagmorgen. Im Gruppenchat poppt eine Frage auf, scheinbar harmlos: „Stimmt es, dass …?“ Es geht um Politik, Krieg, Gesundheit – Themen, bei denen man sich ungern blamiert. Also tippen Sie die Frage in einen Chatbot. Der antwortet geschniegelt, freundlich, im Tonfall eines gut gelaunten Lexikons. Ein Link, ein Absatz „Kontext“, fertig. Die Form stimmt. Und wenn die Form stimmt, glaubt man dem Inhalt schneller, als man zugeben möchte.&lt;/p></description></item><item><title>Parte II - L’Autonomia del Trentino Alto Adige/Südtirol spiegata agli studenti con la matematica: riflessioni sul problema dei semafori</title><link>https://www.derkreiser.com/posts/art_14_degiuli_2/</link><pubDate>Sat, 06 Dec 2025 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://www.derkreiser.com/posts/art_14_degiuli_2/</guid><description>&lt;p>Immagina di essere fermo a un semaforo, in montagna, su una strada stretta. Davanti a te il rosso è acceso, nessuna auto passa, e ti viene spontaneo pensare: “Ma perché devo aspettare così tanto, se non arriva nessuno dall’altra parte?”. Ora sposta questa domanda dal semaforo alla vita istituzionale: perché una regione dovrebbe avere “Autonomia speciale”? E, soprattutto, da cosa dipende che quell’Autonomia funzioni davvero e non sia solo una formula dentro la Costituzione?&lt;/p></description></item><item><title>Parte I - L’Autonomia del Trentino Alto Adige/Südtirol spiegata agli studenti con la matematica: il problema dei semafori</title><link>https://www.derkreiser.com/posts/art_14_degiuli_1/</link><pubDate>Fri, 05 Dec 2025 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://www.derkreiser.com/posts/art_14_degiuli_1/</guid><description>&lt;h3 id="problema-gestione-semaforica-di-un-tratto-a-senso-unico-alternato">&lt;strong>Problema: Gestione semaforica di un tratto a senso unico alternato&lt;/strong>&lt;/h3>
&lt;p>In una strada urbana sono in corso dei lavori stradali che impediscono il normale doppio senso di marcia. Per garantire la circolazione dei veicoli in sicurezza, sono stati installati due semafori, uno per ciascuna estremità del tratto interessato dai lavori, lungo &lt;strong>2 km&lt;/strong>. Il traffico viene regolato in &lt;strong>senso unico alternato&lt;/strong>: i veicoli possono transitare in una sola direzione alla volta, a seconda del verde semaforico.&lt;/p></description></item><item><title>Irlmaier, l’apocalisse e i prepper tra le Dolomiti: profezia bavarese o business della paura?</title><link>https://www.derkreiser.com/posts/art_13_pianesi/</link><pubDate>Sat, 29 Nov 2025 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://www.derkreiser.com/posts/art_13_pianesi/</guid><description>&lt;h2 id="da-rabdomante-bavarese-a-guru-della-rete-il-caso-irlmaier">Da rabdomante bavarese a guru della Rete: il caso Irlmaier&lt;/h2>
&lt;p>Alois Irlmaier (1894-1959) era un umile contadino bavarese (e costruttore di pozzi) che dopo la Seconda guerra mondiale divenne famoso come rabdomante e chiaroveggente. Col tempo gli vennero attribuite visioni della “Terza Guerra Mondiale”. Secondo i racconti più noti egli avrebbe previsto un conflitto fulmineo: «tre cunei blindati avanzano immediatamente con la velocità del lampo» su Europa e Italia, suscitando panico collettivo e devastazioni improvvise. La traduzione italiana della sua profezia recita in sintesi proprio questo: al mattino «i bavaresi siedono a giocare a carte… un colonnello nero viene da Est», poi tre colonne corazzate corrono fino al Reno senza preavviso. L’uso di armi chimiche è centrale nell’immaginario catastrofista di Irlmaier: dal cielo «piove polvere gialla in una linea» sulla città d’oro (si intuisce Praga), passando «come un tratto giallo» verso il mare. Dove cade quel «polverone» rimane «tutto morto» – nessun albero, nessuna erba, nessun animale. In breve: il quadro saliente è quello di una guerra-lampo imprevedibile, colonne corazzate russe sulla Germania e l’Italia, follia da panico e “nubi gialle” letali all’orizzonte.&lt;/p></description></item><item><title>«Studi per essere libero». La scuola trentina tra integrazione e nuove sfide</title><link>https://www.derkreiser.com/posts/art_12_casalini/</link><pubDate>Sat, 22 Nov 2025 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://www.derkreiser.com/posts/art_12_casalini/</guid><description>&lt;blockquote>
&lt;p>&lt;em>«Meine Mama sagt, dass ich viel lernen soll, um mich frei fühlen zu können… Ich will unbedingt weiter lernen. Ich will frei sein.»&lt;/em> Süddeutsche Zeitung il 19 marzo 2022&lt;/p>&lt;/blockquote>
&lt;blockquote>
&lt;p>&lt;em>«Mia mamma dice che devo studiare molto per potermi sentire libero… Io voglio assolutamente continuare a studiare. Voglio essere libero.»&lt;/em>&lt;/p>&lt;/blockquote>
&lt;p>In quelle parole, pronunciate da Maksym, quindicenne profugo ucraino in un’intervista del 2022, c’è una chiarezza quasi spiazzante. Nel punto più fragile della sua vita – la guerra, la fuga, l’esilio – la madre non gli consegna una teoria politica, né un appello alla vendetta o alla rassegnazione. Gli consegna una frase nuda, quasi elementare: &lt;strong>studia, perché nello studio c’è la tua libertà&lt;/strong>. Nessuna retorica, nessun alibi. Solo un nesso diretto, senza virgole di troppo, tra conoscenza e emancipazione.&lt;/p></description></item><item><title>Stoici connessi: la sfida di vivere una settimana come gli antichi filosofi</title><link>https://www.derkreiser.com/posts/art_11_depentori/</link><pubDate>Sat, 15 Nov 2025 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://www.derkreiser.com/posts/art_11_depentori/</guid><description>&lt;h3 id="ogni-autunno-piccoli-gruppi-e-individui-si-riuniscono-online-per-vivere-da-stoici-non-è-nostalgia-è-strategia-per-affrontare-un-mondo-disordinato-tra-loro-anche-qualche-trentino">&lt;em>Ogni autunno, piccoli gruppi e individui si riuniscono online per vivere da Stoici. Non è nostalgia: è strategia per affrontare un mondo disordinato. Tra loro anche qualche trentino.&lt;/em>&lt;/h3>
&lt;hr>
&lt;p>Lunedì mattina, ottobre.&lt;br>
&lt;strong>C’è una casa silenziosa&lt;/strong>, ancora impregnata dell’odore del caffè, dove qualcuno apre sul tablet il manuale digitale della Stoic Week.&lt;br>
&lt;strong>C’è un ufficio condiviso&lt;/strong>, con le cuffie che isolano dal brusio costante, dove un altro partecipante avvia la meditazione guidata del giorno.&lt;br>
&lt;strong>C’è una classe&lt;/strong>, che si sistema dopo l’intervallo, &lt;strong>un tram&lt;/strong> che sobbalza tra fermate e notifiche.&lt;/p></description></item><item><title>Dead Drops: le chiavette segrete (anche) nei muri del Tirolo</title><link>https://www.derkreiser.com/posts/art_10_casciano/</link><pubDate>Fri, 07 Nov 2025 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://www.derkreiser.com/posts/art_10_casciano/</guid><description>&lt;p>&lt;strong>Un progetto globale ancora vivo: cosa raccontano le memorie digitali nascoste nei muri tra Trento, Bolzano e Innsbruck.&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;hr>
&lt;h3 id="innsbruck-tardo-pomeriggio">Innsbruck, tardo pomeriggio&lt;/h3>
&lt;blockquote>
&lt;p>Una luce obliqua illumina la Dr.-Stumpf-Straße.&lt;br>
Sul muro, accanto a una vecchia saracinesca, spunta un piccolo connettore USB incastonato nella pietra.&lt;br>
Nessuna targa, nessuna indicazione. Solo chi sa dove guardare riconosce la presenza di una &lt;strong>Dead Drop&lt;/strong>, una “goccia morta” di dati, invisibile ai passanti distratti ma viva per chi ancora crede nello scambio libero di conoscenza.&lt;/p></description></item><item><title>La sinfonia del potere: da Šostakovič a Gergiev – da Stalin a Putin</title><link>https://www.derkreiser.com/posts/art_9_ghezzi/</link><pubDate>Sat, 01 Nov 2025 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://www.derkreiser.com/posts/art_9_ghezzi/</guid><description>&lt;h3 id="la-leningrad-symphony-tra-memoria-storica-e-propaganda-culturale-perché-la-musica-conta-oggi-nella-russia-di-putin-chi-sono-gli-artisti-pro-putin">&lt;em>La “Leningrad Symphony” tra memoria storica e propaganda culturale. Perché la musica conta oggi nella Russia di Putin. Chi sono gli artisti pro Putin.&lt;/em>&lt;/h3>
&lt;hr>
&lt;h2 id="san-pietroburgo-9-maggio">&lt;strong>San Pietroburgo, 9 maggio&lt;/strong>&lt;/h2>
&lt;p>La Neva scorre lenta, gelata.
Sulla piazza della Fortezza di Pietro e Paolo, una folla silenziosa ascolta la &lt;em>Settima Sinfonia&lt;/em> di Dmitrij Šostakovič.
È la &lt;strong>Giornata della Vittoria&lt;/strong>, e tra le note si mescolano gli echi dei carri armati, i passi marziali dei soldati, le luci dei droni che tracciano nel cielo la lettera “Z”.&lt;/p></description></item><item><title>Die künstliche Intelligenz, die dir immer recht gibt: Warum Unternehmer und Manager ihren digitalen Yes-Men misstrauen sollten</title><link>https://www.derkreiser.com/posts/art_8_conte_de/</link><pubDate>Fri, 24 Oct 2025 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://www.derkreiser.com/posts/art_8_conte_de/</guid><description>&lt;p>Stellen Sie sich einen jungen Unternehmer vor, der vor einem weißen Board und einer Marktfrage steht und einen Chatbot fragt, wie man das Produkt des Jahres auf den Markt bringt.&lt;br>
Die KI hört zu, nimmt seine Begeisterung auf und liefert Ideen, die seine Intuition bestätigen – mit Komplimenten für seine Vision und ohne Einwand.&lt;/p>
&lt;p>Das Gespräch verläuft flüssig, empathisch, fast tröstlich: &lt;strong>Aber wo bleiben die Kritik, die Reibung, die Suche nach Schwächen?&lt;/strong>&lt;br>
Kann wirklich Innovation entstehen, wenn die Maschine dir immer recht gibt?&lt;/p></description></item><item><title>L’intelligenza artificiale che ti dà sempre ragione: perché imprenditori e manager dovrebbero diffidare dei loro yes‑man digitali</title><link>https://www.derkreiser.com/posts/art_8_conte/</link><pubDate>Wed, 22 Oct 2025 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://www.derkreiser.com/posts/art_8_conte/</guid><description>&lt;p>Immaginate un giovane imprenditore che, di fronte a una lavagna bianca e a una domanda di mercato, interroga un chatbot su come lanciare il prodotto dell’anno.
L’IA ascolta, assimila il suo entusiasmo e restituisce idee che confermano le sue intuizioni, con complimenti per la visione e nessuna obiezione.&lt;/p>
&lt;p>La conversazione è scorrevole, empatica, quasi consolatoria: &lt;strong>ma dove sono finite la critica, l’inconveniente, la ricerca di punti deboli?&lt;/strong>
Può davvero nascere innovazione se la macchina ti dice sempre che hai ragione?&lt;/p></description></item><item><title>Il caso dello -scrittore ingiacchettato- ed i progetti presentati alla Provincia Autonoma di Bolzano</title><link>https://www.derkreiser.com/posts/art_7_mantovan/</link><pubDate>Fri, 17 Oct 2025 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://www.derkreiser.com/posts/art_7_mantovan/</guid><description>&lt;p>Nel mondo di ChatGPT non esistono solo risposte veloci, buone per riempire gli spazi bianchi e placare l&amp;rsquo;ansia di chi non sa cosa scrivere. Esistono anche versioni derivate, strumenti specializzati che fanno tutto: dallo psicologo online, pronto a elargire consigli generici di benessere emotivo, al consulente tecnico infallibile, capace di snocciolare procedure burocratiche senza fiatare.&lt;br>
Tra queste nuove figure virtuali, che stanno colonizzando l’immaginario – e, ahimè, forse anche la realtà operativa – della nostra amministrazione pubblica, spunta la meno probabile di tutte: lo “Scrittore di politiche giovanili ingiacchettato.” Un assistente digitale, si vocifera, che si aggirerebbe nei server della Provincia Autonoma di Bolzano, pronto a redigere documenti e proposte con una precisione formale che solo un algoritmo può garantire.
Questo riportato di seguito è il logo del GPT dedicato e edisponibile in CHATGPT.&lt;/p></description></item><item><title>Trentino al voto nell’era della post-verità</title><link>https://www.derkreiser.com/posts/art_6_cazzullo/</link><pubDate>Fri, 10 Oct 2025 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://www.derkreiser.com/posts/art_6_cazzullo/</guid><description>&lt;p>&lt;em>Trento si prepara, silenziosamente ma con febbrile attenzione.&lt;/em>
Le elezioni regionali non sono ancora imminenti, ma l’aria è già quella delle grandi manovre. Nei partiti si moltiplicano i tavoli di lavoro, le riunioni riservate, le telefonate strategiche. Si misurano i potenziali alleati, si soppesano i nomi, si studiano i messaggi giusti per i diversi territori. È la lunga fase in cui la politica non parla ancora al pubblico, ma &lt;strong>si parla addosso&lt;/strong>, calibrando linguaggi e narrazioni.
Tutto lascia intendere che la vera campagna elettorale, quando arriverà, sarà meno una sfida di programmi e più una competizione di &lt;em>racconti&lt;/em>: chi saprà costruire la storia più convincente, più emozionale, più “cliccabile”.&lt;/p></description></item><item><title>Stile e responsabilità per giornalisti nell’era degli LLM</title><link>https://www.derkreiser.com/posts/art_4_casalini/</link><pubDate>Sat, 04 Oct 2025 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://www.derkreiser.com/posts/art_4_casalini/</guid><description>&lt;h2 id="1-la-questione-giuridica">1. La questione giuridica&lt;/h2>
&lt;p>Lo stile di scrittura può essere soggetto a copyright? La risposta, per il diritto contemporaneo, è controversa. L’opera testuale è tutelata in quanto creazione originale, ma lo &lt;strong>stile&lt;/strong> – inteso come combinazione di scelte lessicali, sintattiche e retoriche – non ha un riconoscimento giuridico autonomo. Eppure è proprio lo stile a costituire l’identità di un autore. Non è forse paradossale che si protegga la trama di un romanzo e non il respiro che la sostiene?&lt;/p></description></item><item><title>Nota Tecnica: come 'rubo' lo stile di scrittura</title><link>https://www.derkreiser.com/posts/art_5_righi/</link><pubDate>Thu, 02 Oct 2025 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://www.derkreiser.com/posts/art_5_righi/</guid><description>&lt;h2 id="profilazione-dello-stile">&lt;strong>Profilazione dello stile&lt;/strong>&lt;/h2>
&lt;p>I giornalisti, come chi scrive regolarmente, lasciano tracce linguistiche riconoscibili.&lt;br>
Queste possono essere analizzate per costruire un profilo del loro modo di scrivere, basato su parametri oggettivi. Per questo progetto ho usato questa semplificazione finale:&lt;/p>
&lt;ol>
&lt;li>&lt;strong>Tono utilizzato&lt;/strong> – confidenziale, istituzionale, ironico, autoritario.&lt;/li>
&lt;li>&lt;strong>Forme retoriche ricorrenti&lt;/strong> – citazioni, parallelismi, domande retoriche, aneddoti.&lt;/li>
&lt;li>&lt;strong>Struttura e sintassi&lt;/strong> – frasi brevi e dirette o periodi articolati.&lt;/li>
&lt;li>&lt;strong>Strategie persuasive&lt;/strong> – appello all’autorità, ironia, dati, empatia.&lt;/li>
&lt;li>&lt;strong>Funzione comunicativa prevalente&lt;/strong> – informare, intrattenere, convincere, guidare.&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;p>La profilazione deriva dalla raccolta di testi pubblicati e disponibili online.&lt;br>
L’analisi è artigianale, ma consente una rappresentazione fedele dello stile.&lt;br>
Non si tratta di imitazione generica, ma di &lt;strong>modellazione sistematica&lt;/strong>: più materiale si analizza, più accurato diventa il modello.&lt;/p></description></item><item><title>Bibliografia minima: IA e stili di scrittura</title><link>https://www.derkreiser.com/posts/art_4_derkreiser/</link><pubDate>Wed, 01 Oct 2025 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://www.derkreiser.com/posts/art_4_derkreiser/</guid><description>&lt;h1 id="bibliografia-minimaia-e-stili-di-scrittura">Bibliografia minima:IA e stili di scrittura&lt;/h1>
&lt;p>Questa selezione raccoglie studi, paper e articoli che raccontano come l’intelligenza artificiale impari e replichi stili di scrittura diversi.
L’obiettivo è dare un quadro critico e concreto al mio esperimento: oggi, mentre le tecnologie AI entrano sempre più nelle nostre vite, non restano fuori né il giornalismo né la comunicazione politica.&lt;/p>
&lt;p>Le fonti qui elencate non sono esaustive, ma organizzate in tabella per renderle semplici da consultare.&lt;/p></description></item><item><title>Un patto con i lettori</title><link>https://www.derkreiser.com/posts/art_1_faustini/</link><pubDate>Thu, 25 Sep 2025 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://www.derkreiser.com/posts/art_1_faustini/</guid><description>&lt;p>Uno schermo acceso in una stanza silenziosa.
Nasce per il Trentino-Alto Adige/Südtirol un esperimento di «testata» giornalistica online. In un mondo scosso da guerre (anche economiche) e da una tecnologia che corre, spinta dall’Intelligenza Artificiale, proviamo a rimettere al centro il lettore. Il logo richiama lo storico «Der Tiroler» (1882-1914); scriverò in italiano, la mia madrelingua. L’esperimento durerà fino a gennaio 2026, con un tono sobrio, dialogico e attento al mestiere, con l’idea semplice che il lettore venga prima dell’effetto speciale.&lt;/p></description></item><item><title>La sostanza e la forma: il giornalismo tra artiginato ed algoritmi</title><link>https://www.derkreiser.com/posts/art_2-1_frediani/</link><pubDate>Wed, 24 Sep 2025 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://www.derkreiser.com/posts/art_2-1_frediani/</guid><description>&lt;p>C’è chi pensa che lo stile sia un marchio personale, un’impronta irripetibile. E chi, invece, lo tratta come un vestito da cambiare a seconda delle occasioni. Nel giornalismo di oggi, stretto tra automazione e ricerca di credibilità, lo stile appare sempre più come un elemento modulabile, quasi “prendibile in prestito”. La sostanza, invece, resta affare del giornalista: verificare i fatti, scavare nelle fonti, ricostruire scenari complessi.&lt;/p>
&lt;p>È un equilibrio delicato. Da un lato, la scrittura può adattarsi, mescolarsi, persino farsi ibrida – pensiamo agli strumenti linguistici generativi, i cosiddetti LLM, che sono in grado di assemblare testi fluenti attingendo a stili diversi. Dall’altro, resta il compito irrinunciabile di garantire verità, accuratezza, responsabilità. In altre parole: la forma si può prendere in prestito, la sostanza va costruita con metodo.&lt;/p></description></item><item><title>Pastiche, ovvero l’arte di mescolare con stile</title><link>https://www.derkreiser.com/posts/art_2_severgnini/</link><pubDate>Tue, 23 Sep 2025 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://www.derkreiser.com/posts/art_2_severgnini/</guid><description>&lt;h2 id="introduzione">Introduzione&lt;/h2>
&lt;p>Il pastiche non è un piatto francese, anche se il nome inganna. In letteratura indica qualcosa di più raffinato: l’arte di imitare, combinare e travestire i generi. Un mosaico di stili, registri e citazioni che non finge di essere originale in senso assoluto, ma che gioca con ciò che già esiste. Se oggi la parola ci suona postmoderna, sappiate che nasce in epoche remote: il primo vero maestro del pastiche fu Petronio, quel cortigiano raffinato che ci ha lasciato il &lt;em>Satyricon&lt;/em>. E che, con un paio di secoli di anticipo, aveva già capito che per raccontare l’uomo bisogna cambiare continuamente maschera. Il pastiche è questo: non travestirsi per nascondersi, ma travestirsi per mostrarsi meglio.&lt;/p></description></item><item><title>Liceo Prati di Trento: buono studio ragazzi</title><link>https://www.derkreiser.com/posts/art_3_feltri/</link><pubDate>Mon, 22 Sep 2025 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://www.derkreiser.com/posts/art_3_feltri/</guid><description>&lt;p>Al liceo Prati di Trento è scoppiato il dramma. E non per una rissa, non per droga, non per un professore maniaco.&lt;br>
No, la tragedia si consuma per una letterina di una studentessa che racconta di vivere in un clima di tensione.&lt;br>
Apriti cielo: la Provincia Autonoma manda gli ispettori come se fosse scattata un’operazione antimafia.&lt;br>
E invece parliamo di un liceo classico che fa quello che deve: far studiare e selezionare gli studenti.&lt;/p></description></item></channel></rss>