«Irlmaier, l’apocalisse e i prepper tra le Dolomiti: profezia bavarese o business della paura?
Da rabdomante bavarese a guru della Rete: il caso Irlmaier Alois Irlmaier (1894-1959) era un umile contadino bavarese (e costruttore di pozzi) che dopo la Seconda guerra mondiale divenne famoso come rabdomante e chiaroveggente. Col tempo gli vennero attribuite visioni della “Terza Guerra Mondiale”. Secondo i racconti più noti egli avrebbe previsto un conflitto fulmineo: «tre cunei blindati avanzano immediatamente con la velocità del lampo» su Europa e Italia, suscitando panico collettivo e devastazioni improvvise. La traduzione italiana della sua profezia recita in sintesi proprio questo: al mattino «i bavaresi siedono a giocare a carte… un colonnello nero viene da Est», poi tre colonne corazzate corrono fino al Reno senza preavviso. L’uso di armi chimiche è centrale nell’immaginario catastrofista di Irlmaier: dal cielo «piove polvere gialla in una linea» sulla città d’oro (si intuisce Praga), passando «come un tratto giallo» verso il mare. Dove cade quel «polverone» rimane «tutto morto» – nessun albero, nessuna erba, nessun animale. In breve: il quadro saliente è quello di una guerra-lampo imprevedibile, colonne corazzate russe sulla Germania e l’Italia, follia da panico e “nubi gialle” letali all’orizzonte. ...