«Studi per essere libero». La scuola trentina tra integrazione e nuove sfide
«Meine Mama sagt, dass ich viel lernen soll, um mich frei fühlen zu können… Ich will unbedingt weiter lernen. Ich will frei sein.» Süddeutsche Zeitung il 19 marzo 2022 «Mia mamma dice che devo studiare molto per potermi sentire libero… Io voglio assolutamente continuare a studiare. Voglio essere libero.» In quelle parole, pronunciate da Maksym, quindicenne profugo ucraino in un’intervista del 2022, c’è una chiarezza quasi spiazzante. Nel punto più fragile della sua vita – la guerra, la fuga, l’esilio – la madre non gli consegna una teoria politica, né un appello alla vendetta o alla rassegnazione. Gli consegna una frase nuda, quasi elementare: studia, perché nello studio c’è la tua libertà. Nessuna retorica, nessun alibi. Solo un nesso diretto, senza virgole di troppo, tra conoscenza e emancipazione. ...